martedì 12 marzo 2013

POF Alunni BES


ESEMPIO POF

lntegrazione degli Alunni con Bisogni Educativi Speciali

La necessità di percorsi di apprendimento individualizzato

Nella progettazione di tali percorsi si è considerato essenziale
·        Sviluppare le capacità comunicative e di relazione con adulti e coetanei
·        Far acquisire consapevolezza della propria identità, delle potenzialità e dei limiti delle proprie risorse
·        Promuovere la ricerca di un ruolo sociale e professionale anche attraverso mirate azioni di orientamento
·        Far acquisire competenze nell'utilizzo degli strumenti tecnologici
·        Favorire lo sviluppo di abilità e competenze di tipo non solo scolastico, ma anche extrascolastico legate al potenziamento dell'autonomia sia individuale che sociale

Da tempo, pertanto, il nostro Istituto ha predisposto, per questi allievi, un protocollo d'accoglienza che l'incontro tra i nostri insegnanti e l'alunno che, accompagnato dal docente di sostegno, viene a conoscere la nuova realtà scolastica ed assiste ad alcune lezioni. All'inizio del nuovo anno scolastico, dopo un periodo di osservazione dell'alunno da parte dei docenti della classe, viene poi convocato un gruppo di lavoro, a cui partecipano anche il neuropsichiatria che segue l'alunno e la famiglia, e viene predisposto un Piano Educativo adeguato alle capacità e potenzialità dello studente.
La metodologia generalmente adottata è quella del lavoro all'interno della classe proprio perché riteniamo che per favorire l'integrazione sia necessario che l'alunno viva la vita di classe, riesca a "sentirne" il clima, partecipi a tutte le attività proposte (visite guidate, viaggi di istruzione, stage, attività sportive) e che contemporaneamente i coetanei imparino a relazionarsi con chi è diversamente abile. Per garantire la continuità del progetto didattico che coinvolge l'alunno, i docenti di sostegno del nostro Istituto sono in contatto con i docenti della scuola di provenienza del ragazzo/a e predispongono attività di accoglienza in entrata e in uscita da questo Istituto.
Costante è anche il rapporto con le famiglie e con gli operatori dell'equipe dell'ASL che seguono i ragazzi, la cui collaborazione è particolarmente importante per la raccolta delle informazioni e per la condivisione di comportamenti finalizzati alla crescita e maturazione dell'allievo.
In questa logica si è ritenuto opportuno perciò ideare un progetto complessivo, articolato in sottoprogetti, capace di coinvolgere sia le classi in cui sono inseriti questi alunni, sia piccoli gruppi di altre classi, per favorire il processo di conoscenza della diversità, di integrazione e di socializzazione.
Il progetto pone al centro l'allievo inteso come individuo, proponendo attività in cui ciascuno, in un clima di serena relazione e comunicazione interpersonale, possa esprimersi senza timore di "non essere all'altezza".
Ruolo privilegiato è dato alla didattica laboratoriale : il laboratorio è inteso non semplicemente come spazio attrezzato, ma come metodologia capace di favorire i processi di integrazione degli allievi con bisogni educativi speciali e la loro percezione di essere integrati. in una positiva relazione con gli altri e con la realtà. Annualmente vengono quindi elaborati progetti specifici per consentire a questi alunni di vivere il rapporto con la realtà scolastica in maniera più piena e gratificante.
Nell'Istituto verrà organizzato uno spazio alternativo all'aula, attrezzato con computer, lavagne, materiale di facile consumo ed attrezzature specifiche all’acquisizione di alcune abilità, per momenti di recupero disciplinare e svolgimento di percorsi personalizzati e attività di laboratorio.
I progetti vogliono porre l'attenzione sulla centralità dell'allievo, inteso come individuo dotato di sé fisico, psichico, sociale, protagonista del suo sapere, saper essere, saper fare. Un ruolo privilegiato e centrale è dato alla didattica laboratoriale. Il laboratorio, più che uno spazio fisico attrezzato, è inteso come una metodologia che favorisce i processi di integrazione, cioè la percezione del sé come personalità integrata, in relazione costruttiva con la realtà e con gli altri, che garantisce un costante collegamento tra motivazione e interventi educativi, tra aspetti affettivi e cognitivi. Le attività proposte prevedono un coinvolgimento attivo di tutti gli alunni partecipanti al laboratorio. Riteniamo, infatti, che l'attività manuale aiuti l'individuo anche a produrre idee e ad acquisire una mentalità più flessibile affinchè l'alunno si alleni ad affrontare adeguatamente le nuove situazioni che gli si presentano.